A due giorni dalla sfida d’esordio in campionato contro il Milan, Ignazio Abate ha scelto di accompagnare il Torino al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata di Grugliasco. Una visita tutt’altro che casuale, già annunciata dal tecnico durante la conferenza stampa di presentazione.
La storia granata al centro del progetto
Abate aveva infatti indicato nella conoscenza della storia del club uno degli elementi fondamentali per costruire un’identità forte, riconoscibile e condivisa. Un concetto che l’allenatore ha voluto trasformare in un’esperienza concreta alla vigilia dell’inizio della nuova stagione.
A documentare la visita ci ha pensato anche Alberto Paleari. Il portiere granata ha pubblicato alcune storie su Instagram direttamente dagli spazi del Museo, mostrando diversi cimeli della storia del Torino. Tra gli scatti condivisi anche quello dedicato alla maglia verde di Luciano Castellini, con lo scudetto sul petto.
La promessa di Abate diventa realtà
Proprio parlando della possibilità di portare la squadra al Museo, Abate aveva spiegato: «Sono qui per cercare di costruire presente e futuro di questa società, creando un’identità forte e riconoscibile. Magari anche andando al Museo si può trasferire qualcosa».
A poche ore dall’inizio del nuovo campionato, quelle parole hanno trovato concretezza. Il Torino ha così riscoperto le proprie radici, con Abate che ha voluto coinvolgere direttamente la squadra in un momento dedicato alla storia e ai simboli del club.
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