Successivamente al clamoroso successo ai danni del Brasile guidato da Ancelotti, un risultato che ha garantito un pass senza precedenti per i quarti di finale della Coppa del Mondo, il selezionatore norvegese Stale Solbakken ha espresso forti perplessità durante l’incontro con i giornalisti.
I disagi degli spostamenti e l’affaticamento generale
Diversi elementi della rosa, oltre allo stesso tecnico, stanno risentendo dei continui trasferimenti e dei chilometri logoranti tra le varie città ospitanti. Solbakken ha scartato l’idea di un contagio influenzale all’interno del gruppo, indicando lo stress da viaggio come principale causa del malessere, specialmente in vista del prossimo quarto contro l’Inghilterra, in programma sabato 11 luglio a Miami.
Il caso Marcus Pedersen: tra stress fisico e pressione psicologica
Il difensore del Torino, Marcus Pedersen, figura tra i più esausti e non è potuto scendere in campo nella sfida contro i sudamericani. La guida tecnica ha specificato che il laterale del 2000 non è alle prese con problemi muscolari, ma semplicemente non era in condizione di giocare.
Il commento del tecnico tra stato di salute e fragilità emotiva
“Il fisico non rispondeva – ha dichiarato Solbakken, precisando che lo staff sanitario guidato da Ola Sand tiene sotto controllo l’evoluzione – non presentava stati febbrili e si era regolarmente aggregato al gruppo. Il dottore si era consultato con lui all’inizio della giornata e sembrava in forma. In seguito, la spossatezza ha preso il sopravvento e le sue condizioni sono peggiorate. Parliamo di un calciatore molto giovane, giunto alla competizione come alternativa a Ryerson. Ha disputato due gare eccellenti ma ha dovuto gestire un carico di tensioni enorme. La mente e i muscoli sono andati in sovraccarico per l’intensità del momento, provocandogli persino dei tremori”.
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